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(frammenti sparsi contro ogni arbitraria privazione di libertà)

APPELLO CONTRO
DETENZIONI AMMINISTRATIVE - AMMINISTRAZIONI DETENTIVE

link al podcast #1

  • infondatezza delle convalide al trattenimento forzato nei CPR in tempi di pandemia
  • proteste e scioperi della fame negli ultimi due mesi
  • ulteriori maltrattamenti e privazioni attuate
  • ricordando Vakhtang, assassinato nel CPR statale di Gradisca, lo scorso 18 gennaio
  • trattamenti di infantilizzazione e psichiatrizzazione
  • lettura dal blog del collettivo EducAttivi: riflessioni sull'isolamento, i termini di una "cura"
  • stralcio di un'intervista all'ex direttore del centro psichiatrico di Trieste: del welfare che non scardina le discriminazioni economiche e sulle direzioni univocamente farmacologiche delle ricerche sanitarie

[dal minuto 19:00]

  • sulla detenzione a cielo aperto: hot spot greci
  • aggiornamenti sulla strumentalizzazione dex migrantx e diplomazia neofascista della repressione al confine turco
  • ricordando le rappresaglie gentrificatorie e razziste ad Exarcheia nell'agosto-settembre 2019
  • occupazione a febbraio del politecnico di Atene per chiedere la liberazione dex arrestatx e in solidarietà ax rifugiatx nei campi
  • decadimento temporaneo del trattenimento nei CIE spagnoli, restrizioni nei CRA francesi
  • appello per una sanatoria urgente delle persone irregolari
  • solito ministerialismo dello sfruttamento nella regolamentazione emergenziale
  • critica secondo logica ordinamentale ai Decreti Sicurezza
  • per non dimenticare: bestemmie contro Salvini

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[rec.date 2020.04.08]


UN'OVERTURE

link al podcast #0

La diffusione di un virus in modo pandemico fa riemergere la consapevolezza di quanto il campo del vivente non sia disposto a lasciarsi dominare poi del tutto..

Eppure, le migliori risposte che questo tipo di società sappia darsi davanti ad un drammatico incremento delle persone bisognose di cure, davanti a un'ennesima crisi, sono, di nuovo, il rafforzamento e la capillarizzazione del controllo sugli individui.

In questo quadro rientrano le stesse misure sanitarie ed economiche attuali, che non comportano altro che ripetute conferme delle discriminazioni sociali già -anche troppo- storicizzate.

Non è affatto passato il tempo in cui si fa vanto e norma di metodologie ancora esplicitamente autoritarie, dedite a strisciare verso un loro pieno compimento penalistico.

L’irritazione che mi provoca il senso di ineluttabilità e irrevocabilità di queste dinamiche mi spinge, insieme alla forza delle rivolte carcerarie, ad abbozzare alcuni podcast che provano ad essere una raccolta di suggestioni, frammenti sparsi, reminescenze, botta e risposta anche musicali..

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